Guida olistica per affrontare i viaggi aerei a lungo raggio in totale benessere

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Affrontare viaggi aerei a lungo raggio in totale benessere non è un’utopia: con un approccio olistico si può viaggiare arrivando a destinazione freschi, rilassati e riposati.

L’anno scorso la mia vita ha preso una direzione inattesa e mi sono ritrovata a viaggiare spesso in aereo, percorrendo lunghe distanze. Nel giro di 10 mesi, infatti, mi sono recata in Cina per ben 5 volte.

L’aereo è una sorta di magia irrinunciabile per i tempi lavorativi moderni, con la sua prerogativa di mangiarsi tempo e spazio in un baleno, permettendoci di essere dall’altra parte del pianeta in un lampo. Da un altro punto di vista, però, la permanenza lunga e forzata, senza pause, in un mezzo chiuso in cui le circostanze ambientali sono molto particolari, mette a dura prova il nostro organismo e il sistema nervoso. Tale disagio può rendere insofferenti e frustrati anche da un punto di vista emotivo.

La tratta aerea diretta di cui ho usufruito io conta circa 12-13 ore di volo non stop, per cui, fin dal primo viaggio, ho dovuto organizzare al meglio la mia permanenza nella scatola di metallo volante. Adoro viaggiare e non ho paura di volare, ma in genere preferisco il treno, proprio perché l’aereo ci costringe a un immersione in un ambiente pressurizzato (al 75% della pressione atmosferica normale, ciò significa minor apporto di ossigeno al sangue, condizione che può provocare affaticamento e mal di testa), senza un buon ricambio dell’aria (metà dell’aria in cabina è riciclata), in assenza di luce, esposti alle radiazioni cosmiche, in convivenza forzata con molte persone in un piccolo ambiente, con l’impossibilità di grandi movimenti. Tutte queste condizioni creano disorientamento sensoriale (I cambiamenti di umidità e pressione dell’aria all’interno della cabina possono influenzare udito, olfatto e senso del gusto), alterazione dello scorrere del tempo, fastidi circolatori, gonfiore e disidratazione (In  volo l’aria è molto secca e bastano 3 ore per perdere fino  a 1,5 litri di acqua).

Per affrontare tutti questi disagi, ho messo a punto un piano strategico partendo da un approccio olistico, per sostenere corpo e mente e mitigare gli effetti negativi solitamente sperimentati durante un lungo volo. Posso dire di averlo testato con buon successo.

Per chiunque abbia in programma un lungo volo, ecco alcuni consigli utili per mantenere una buona salute durante il viaggio in aereo e per emergere riposati, rinfrescati, rilassati e pronti per andare al lavoro o per iniziare la vostra vacanza appena giunti a destinazione.

 

 

Guida olistica per affrontare i viaggi aerei a lungo raggio in totale benessere. www.thesoulgarden.it

 

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Preparazione

Innanzitutto, pensiamo a come prepararci al meglio nel periodo antecedente il volo.

Nelle due settimane prima del viaggio, è consigliato bere molti estratti di verdura verdi, essere perfettamente idratati, bere molta acqua fresca e possibilmente rivitalizzata e informata” grazie ad un sistema come la bottiglia Flaska.

Nella settimana precedente il viaggio, è una buona idea seguire un’alimentazione interamente a base vegetale, aumentando il consumo di frutta e verdura crude, per fare il pieno di antiossidanti in vista delle radiazioni cui si è sottoposti durante un lungo volo e per rafforzare le difese immunitarie. Assumere un buon probiotico, inoltre, rafforzerà l’intestino, aiutandolo a combattere batteri nocivi. Infine, consiglio fortemente di ridurre a zero lo zucchero consumato.

Il giorno prima (ma ancor meglio tutta la settimana prima) non bere alcolici, che tendono a disidratare e per lo stesso motivo evitare bevande diuretiche, compreso il caffè, le bibite a base di cola e persino il cioccolato. Via libera invece al tè, i cui polifenoli contrastano l’azione disidratante della caffeina, rendendo questa bevanda idratante quanto l’acqua (ho avuto conferma di ciò assistendo a un interessante webinar tenuto da una delle massime autorità in ambito di chimica del tè).

La sera prima del volo, andate a letto presto e cercate di dormire bene, per imbarcarvi ben riposati. Non è una buona idea restare svegli nelle 24 ore prima della partenza, sperando così di riuscire a dormire in aereo. Per affrontare il viaggio e lo stress psico-fisico che esso comporta, è fondamentale essere perfettamente riposati. Andare a letto presto tutta la settimana precedente il volo è il modo migliore per assicurarsi di imbarcarsi in condizioni ottimali. Un corpo ben riposato è più rilassato e ha più probabilità di trovare una posizione comoda velocemente, anche sulle scomode poltroncine dell’aereo.

Prima, durante e dopo il volo, provate i fiori australiani: Australian Bush Flower Essences Travel Drops. Le Essenze Floreali Australiane sono potenti catalizzatori in grado di aiutarci a superare paure e ansie. In particolare l’Essenza combinata Travel è un mix di Essenze Australiane specificatamente creata per favorire il superamento di tutti quei disagi emotivi che possono accompagnare l’organizzazione di un viaggio o la vacanza stessa, come ansia e paure legate a brevi spostamenti o lunghi tragitti, difficoltà fisiche legate agli spostamenti, senso di disorientamento e mancanza di senso pratico, problematiche quali nausea e effetti del jet-lag. Contribuiscono infatti ad accogliere serenamente tutti i cambiamenti che un viaggio comporta, aiutando nel recupero energetico.

 

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In volo

Una volta a bordo, è importante:

rimanere idratati. Per aiutare il corpo a fronteggiare le lunghe ore di volo è fondamentale essere e rimanere ben idratati. Le cabine degli aerei sono spesso luoghi molto asciutti e le probabilità di disidratazione sono alti. Bere molta acqua lentamente e regolarmente ed evitare caffè e alcol. Portate una bottiglia d’acqua a bordo se è possibile (ricordatevi di acquistarla in aeroporto dopo il controllo del bagaglio a mano, e di tenerla sigillata fino a quando non siate in aereo, per via delle restrizioni sui liquidi trasportabili).

Idratare la pelle. Portatevi una confezione della vostra crema idratante preferita in formato travel size, da applicare dopo aver deterso bene l’epidermide. Io adoro quelle di Dr. Hauschka, soprattutto la crema alla rosa. Porto sempre con me anche l’occorrente per la pulizia in formato mignon e dell’acqua termale, da spruzzare spesso sul viso.

Portare spuntini sani. Appena prima e durante il viaggio, evitate il più possibile cibi conservati, grassi e pieni di zucchero, preferite cibi freschi e leggeri, ma nutrizionalmente ricchi: il corpo affronterà meglio le condizioni particolari presenti a bordo, il lungo tempo seduti e persino il successivo jet lag. Fondamentale, dunque, portarsi nel bagaglio a mano un paio di spuntini salutari a rilascio lento di energia, come barrette di cereali, noci o frutta secca. La frutta fresca rimane un’opzione perfetta, grazie alla leggerezza e alla capacità rinfrescante e idratante.

Scegliere abiti comodi da indossare per tenersi al caldo. Vestirsi a strati con materiali leggeri e traspiranti come il cotone e la lana è l’ideale, consente di regolarsi la temperatura per tutto il volo. La temperatura in cabina è spesso molto bassa, quindi meglio ricordarsi di portare un maglione e un paio di calze anche in estate.
La comodità è altrettanto importante, evitare abiti stretti, legati, allacciati (possibilmente evitare anche il reggiseno o optare per uno molto morbido e confortevole), che comprimono o che lasciano molte parti scoperte, o troppo corti (vorrete accucciarvi sulla vostra poltrona in posizione fetale senza temere di dare scandalo). Optate per qualcosa che avete già provato e sapete avere le caratteristiche necessarie, scarpe comprese (comode e non strette mi raccomando: ad alta quota i piedi tendono a gonfiarsi). Per quanto riguarda lo stile, pensate ad un abito che non sfigurerà dopo dodici ore trascorse seduti su un aereo.

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Stabilito l’essenziale, ecco una serie di altri consigli per rendere la permanenza a bordo più confortevole.

Indossare pochissimo trucco. Imbarcarsi su voli a lunga distanza con il volto completamente truccato impedisce alla pelle di respirare, autoregolarsi e ripararsi, mettendola a dura prova in un ambiente molto impegnativo. La pelle ha già a che fare con l’altitudine e la mancanza di sonno, quindi non rendiamo il suo compito più difficile coprendola con un make-up intenso.

Tenere in considerazione igiene e salute a bordo. Spesso si pensa che in aereo siano presenti molti virus e batteri, per via dell’aria in parte riciclata e per la convivenza forzata con molte persone in un ambiente piccolo per lungo tempo. In realtà non è la “qualità dell’aria a doverci preoccupare quando si vola, quanto piuttosto la capacità compromessa del corpo di trattare con gli agenti patogeni che si incontrano normalmente, che rappresenta la vera causa del pericolo di ammalarsi dopo un volo. Questo non vuol dire che l’ambiente in generale su un aereo non contribuisca al rischio, ma diciamo che non è il fattore chiave. Pertanto meglio rinforzare il sistema immunitario prima di salire in aereo come abbiamo spiegato sopra e, come precauzione generale, per un soggiorno in cabina igienico, non è una cattiva idea portare un disinfettante per le mani naturale alla lavanda. Meglio mangiare frutta, noci e barrette con le mani pulite. Infine, immancabili spazzolino da denti e dentifricio, per sentirsi freschi e puliti.

Fare delle pause di stretching. Sgranchire le gambe è importante per evitare il rischio di sviluppare la trombosi venosa profonda (TVP), cioè la formazione di coaguli di sangue nelle vene profonde. È un noto pericolo sui voli più lunghi. Per evitare anche il minimo rischio, le autorità sanitarie raccomandano di fare esercizi dolci al proprio posto, e alzarsi ogni due ore, camminare su e giù per i corridoi, flettere e sgranchire le gambe per favorire il flusso di sangue, soprattutto nei polpacci; indossare abiti larghi e comodi; bere molti liquidi e evitare l’alcol.

Rilassarsi e assumere un’attitudine zen. In aereo i modi per passare il tempo non mancano, sui lunghi voli per intrattenerci c’è sempre ampia scelta di film, serie tv, giochi, musica. E si può utilizzare il computer in modalità aereo per lavorare o scrivere. Se ci riuscite, resistete alla tentazione di guardarvi tutti i film in programmazione o di finire una presentazione in power point e provate a fare una cosa che raramente nel quotidiano pratichiamo: cercate di rilassarvi. Provate a meditare, ascoltare musica rilassante, fare alcuni esercizi di respirazione, ascoltare un’audio guida alle visualizzazioni, disegnare, immaginare, sonnecchiare. Oppure dormite e non fate proprio nulla di nulla, oziate beatamente. Quale occasione migliore di un lungo volo per abbandonare le vostre preoccupazioni e semplicemente non fare nulla? Quelle lunghe ore in aereo sono come un regalo: niente da decidere, niente da sbrigare, nessuno da chiamare, un lungo periodo in cui praticare lo zen e l’arte del rilassamento totale.

Affidarsi al potere della musica. L’ascolto di musica produce un effetto calmante molto potente in situazioni di stress prolungato, ha infatti effetti di vasta portata sulla chimica del cervello, ed è associato a benefici per la salute mentale e fisica. Gli effetti positivi della musica sono legati al fatto che la musica attiva neuroni nel tronco cerebrale, provocando una cascata di effetti chimici sul sistema nervoso che evocano rilassamento. L’ascolto di musica può anche fornire un diversivo durante un lungo trasporto, riducendo l’ansia e calmando i viaggiatori nervosi o ansiosi. Una musica lenta tende ad essere più rilassante di musica molto ritmata, ma un brano prediletto è più rilassante, indipendentemente dal tipo e dal ritmo.

Prepararsi per il sonno. In aereo viene sempre fornita una coperta, mentre un buon cuscino portatile, può essere un acquisto da fare, magari di quelli reggi-collo in vendita in ogni aeroporto. Una mascherina per gli occhi e cuffie azzera rumore o un paio di tappi per le orecchie completeranno il kit del riposatore professionista ad alta quota.

Provare l’Aromaterapia e gli oli essenziali. Per un approccio olistico completo, oltre ad utilizzare le cuffie per l’eliminazione del rumore, la musica, la meditazione e la visualizzazione, può essere molto utile ricorrere all’aromaterapia, per rendere l’ambiente dell’aereo più confortevole. L’olfatto è un senso incredibilmente potente. Quando un olio essenziale viene inalato, le molecole entrano nella cavità nasale e stimolano il sistema limbico del cervello, che influenza emozioni e ricordi ed è direttamente collegato alle ghiandole surrenali e pituitaria e all’ipotalamo. Queste aree regolano la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, lo stress, la memoria, l’equilibrio ormonale e la respirazione. Di solito sono raccomandati lavanda ed eucalipto per alleviare lo stress e l’ansia e indurre il rilassamento, mentre la menta piperita per contribuire a combattere la nausea. Sempre e solo inalati e mai ingeriti. Chiedete consiglio su dosi e modalità al vostro naturopata o esperto in oli essenziali di fiducia.

 

Buon volo e buon viaggio!

 

 

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1 Comment

  1. agosto 7, 2017 / 6:26 pm

    Davvero molto interessante e utilissimi consigli!

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